
L’inquinamento luminoso è un fenomeno diffuso a livello mondiale e in costante aumento, che attira l’attenzione e suscita preoccupazione nel mondo scientifico e non solo. La luminosità del cielo notturno ha una componente naturale data dalle stelle,luna, galassie ecc. ed una artificiale che consiste nell’irradiazione di luce prodotta dall’uomo. È quest’ultima che caratterizza l’inquinamento luminoso, quando o dove la sua presenza risulti impropria, eccessiva o indesiderata. L’illuminazione crescente delle città e il numero impressionante di satelliti nell’orbita terrestre bassa hanno aumentato oltremisura la luminosità del cielo. Negli ultimi vent’anni si è assistito ad una rapida e imponente estensione dell’illuminazione artificiale, favorita anche dal vantaggio energetico derivante dall’utilizzo delle luci a LED (Light Emitting Diode) e sostenuta dall’idea che uno spazio , ambiente, o edificio più illuminato trasmetta un’immagine o susciti una percezione di maggior ricchezza, ordine e sicurezza. In tempi più recenti si è fatta sempre più invadente la presenza nel cielo di satelliti utilizzati a fini commerciali privati , ammassati a formare nuove “mega costellazioni”artificiali, fonte di inquinamento luminoso aggiuntivo.
Possiamo tutti constatare che il buio non è più buio e la Terra è sempre più illuminata artificialmente ; l’inquinamento luminoso si somma inoltre a quello causato dallo smog esaltando la brillanza del cielo notturno. Viviamo ormai avvolti dalla luce artificiale, il cosiddetto bagliore urbano , una specie di nebbia luminosa responsabile della diminuzione della visibilità delle stelle. L’uomo sta perdendo così qualcosa di grande: la visione spettacolare e meravigliosa di un cielo stellato e le riflessioni sull’Universo che da sempre l’hanno accompagnata .Le stelle sono state suo riferimento e guida per l’orientamento spaziale e temporale, hanno popolato miti e leggende ed ispirato scienza, religioni, pensiero filosofico, letteratura ed arte : un patrimonio culturale immenso . Ma non si perde solo questo assieme alla loro visione : l’inquinamento luminoso ostacola anche la ricerca astronomica, crea problemi energetici, scientifici e danneggia la salute dell’ambiente e dell’uomo. Come mostra l’ultimo Atlante mondiale dell’inquinamento luminoso (The New Atlas of Artificial Night Sky ) la situazione del cielo notturno è preoccupante: oltre l’80% del mondo e il 99% della popolazione negli USA e in Europa vive sotto cieli inquinati dalla luce artificiale. Le regioni più interessate sono la Pianura Padana in Italia, la zona tra Boston e Washington negli Stati Uniti e la regione Belgio-Paesi Bassi-Germania in Europa. L’Italia è il Paese del G20 con il maggiore inquinamento luminoso ( assieme alla Corea del Sud) ,come testimoniano le immagini trasmesse dai satelliti nello spazio, dove risulta estremamente brillante.
Questa forma di inquinamento sta portando cambiamenti significativi nella vita dell’uomo, delle specie animali e vegetali, influenzandone i meccanismi biologici basati sull’alternanza giorno-notte e sul numero delle ore di luce.
Gli effetti della luce sull’ambiente e sull’uomo non dipendono solo dalla quantità ma anche dalla qualità dell’esposizione : infatti la componente blu e verde dello spettro luminoso risulta essere più dannosa di quella giallo-arancio-rossa e la diffusione di sorgenti di luce a LED comporta soprattutto l’ aumento dell’esposizione al blu. L’inquinamento luminoso può avere effetti sull’organismo umano che sono legati soprattutto all’interferenza con la produzione di melatonina, ormone la cui sintesi è condizionato dalla luce che colpisce la retina. La melatonina coopera alla sincronizzazione del sistema circadiano ,”orologio biologico “interno della durata di circa 24 ore che regola l’alternanza sonno-veglia,temperatura corporea, metabolismo basale , pressione , i meccanismi della fame e della sete e il
rilascio degli ormoni. Viviamo ora sempre meno esposti alla luce diurna e sempre più alla luce artificiale notturna, proveniente anche da schermi luminosi come smartphone, tablet, TV .
L’esposizione notturna a luce intensa ha un potente effetto inibitorio sulla secrezione della melatonina nell’uomo e in altri animali ed è la prima causa di desincronizzazione circadiana che può condurre a turbe metaboliche e favorire l’ insorgenza di alcune patologie correlate , nonché interferire col benessere psichico e con la qualità del sonno. La luce “fredda” , blu , ha un effetto soppressivo sulla produzione di melatonina dieci volte superiore a quello della luce “calda” ,rossa. Questo ormone è prodotto anche in altre specie animali e vegetali (fitomelatonina) , influenzandone comportamenti e cicli biologici. Le luci notturne compromettono l’equilibrio degli ecosistemi naturali, confondono insetti e uccelli migratori che si orientano guidati dalle stelle, con possibili conseguenze letali. A causa dell’illuminazione diverse specie animali abbandonano gli habitat naturali,modificano abitudini e comportamenti come accoppiamento, predazione e foraggiamento ,soprattutto fra le specie notturne. Questi sono solo pochi esempi, flash , ma sufficienti a farci riflettere. Si osserva ora una maggiore sensibilità ed interesse per l’adozione di sistemi di illuminazione efficiente ma eco-compatibile e la consapevolezza sui danni da inquinamento luminoso ha sollecitato
i decisori ad introdurre misure per il suo controllo. A livello europeo e nazionale,
tuttavia,è ancora carente una normativa specifica e l’iniziativa viene lasciata alle Regioni.
Manca una regolamentazione condivisa e vincolante mondiale sul traffico satellitare in orbita nè sono stati definiti degli standard minimi circa l’impatto ambientale dei satelliti e più in generale dell’inquinamento luminoso. Nascono però associazioni e progetti sempre più numerosi per promuovere l’educazione e la consapevolezza sui temi della bellezza , importanza, valore e significato del “cielo buio” così come gli appelli lanciati da astronomi e studiosi di ogni campo in difesa dell’oscurità della notte, un patrimonio da salvaguardare per le generazioni future. Non si tratta solo di “spegnere luci” bensì di illuminare e più in generale usare la luce in modo corretto e più rispettoso del nostro mondo e del suo cielo. Sarebbe veramente un peccato che le future generazioni non potessero ammirare come i loro antenati una notte limpida e stellata e anche sognare e farsi domande ,perché nella mente ciò che non è più visibile viene infine dimenticato, assieme alla possibilità di difenderlo e conservarlo.