Il 6 giugno scorso si è tenuto a Rovereto, presso il Palazzo Piomarta, il Convegno “Dieci anni di Telecardiologia per guidare il cambiamento: dalla sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali”.
Una giornata importante per celebrare un decennio di innovazione in telecardiologia e discutere sul futuro della telemedicina in generale . La telecardiologia è tra i servizi di telemedicina più utilizzati in Italia, integrandosi stabilmente nel Servizio Sanitario Nazionale. Questa tecnologia , che è cresciuta soprattutto durante il periodo della pandemia, oggi permette di monitorare i malati cronici direttamente dalla propria abitazione , riducendo drasticamente accessi ai PS , ricoveri e spostamenti , con beneficio per i pazienti , risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale , migliore gestione delle risorse. Durante il congresso sono state analizzate le innovazioni introdotte a partire dal 2016 , passando dalla fase di sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali. È trascorso infatti un decennio dalla delibera con cui la PAT ha riconosciuto come prestazione sanitaria il controllo da remoto dei dispositivi cardiaci impiantabili,diventando il Trentino capofila a livello nazionale col progetto pilota di telecardiologia presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale S.Maria del Carmine a Rovereto, diretta dal Dott. Maurizio Del Greco.
Fin dagli inizi il Dott.Del Greco e il Dott. Massimiliano Maines ( cardiologo ed elettrofisiologo della stessa Unità Operativa )si sono posti come figure centrali , impegnati in prima persona per ideare , realizzare e guidare lo sviluppo della telecardiologia in Trentino. Al congresso è stata portata l’esperienza di Rovereto sia per quanto riguarda il monitoraggio di pacemaker e defibrillatori automatici impiantabili , che per la gestione dei pazienti con scompenso cardiaco ,a confronto anche con quella delle principali realtà italiane. All’evento hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti della cardiologia italiana, ospedaliera e territoriale e dell’ISS ( Istituto Superiore di Sanità), per approfondire il tema della crescente importanza della telemedicina nella gestione delle patologie croniche e nella evoluzione dei modelli organizzativi dell’assistenza sanitaria, con focus anche sul futuro della sanità digitale,che rivoluziona il concetto di presa in carico del paziente e di cui telemedicina e telecardiologia sono pilastri . Con l'uso di dispositivi indossabili, monitoraggio da remoto e intelligenza artificiale, il baricentro dell’assistenza si sposta da un modello centrato sull’ospedale e sulla cura del paziente in acuto , ad uno territoriale basato sulla prevenzione e gestione a domicilio. Il futuro della telemedicina e telecardiologia si muove verso un modello predittivo di medicina , che si propone non solo di curare e monitorare a distanza, ma prevedere un evento , in questo caso cardiovascolare , prima che si verifichi. Una evoluzione che ridefinisce le relazioni non solo fra medico e paziente ma anche fra ospedale e territorio , nonché il rapporto e le collaborazioni fra operatori sanitari.