Un'ondata di calore consiste nell’innalzamento delle temperature superiore alla media, per più giorni consecutivi.

Le variazioni di temperatura sono estreme, con valori diurni che superano i 35°C ma anche i 40°C . Le temperature notturne minime non scendono sotto i 20°C (notti tropicali). L'Europa è l’area che si sta riscaldando più rapidamente al mondo e le ondate di calore sono la principale causa di morte correlata a eventi naturali in Europa, con decine di migliaia di decessi prematuri registrati nelle ultime estati. Solo negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nell’area OMS Europa. La maggior parte dei decessi prematuri dovuti al caldo si è verificata in Italia, Spagna, Germania e Grecia.Secondo Lancet Countdown, durante le estati più calde e prolungate (come quella del 2024), l'Italia ha registrato fino a 19.000 decessi correlati al caldo. La mortalità per calore tra la popolazione over 65 è aumentata dell'85% negli ultimi vent'anni, ponendo gli anziani nella categoria epidemiologica più colpita dal riscaldamento globale nel nostro Paese. Si registra un incremento di patologie cardiovascolari, respiratorie e disturbi psichiatrici collegati al calore. Il fenomeno è ben documentato :tutte le patologie croniche espongono a un rischio aumentato di mortalità in situazioni di caldo estremo e soprattutto in persone anziane. Le ondate di calore prolungate rappresentano uno stress severo per il sistema cardio - circolatorio con aumento del rischio di infarti, ictus e scompensi nei soggetti ipertesi o cardiopatici. Le alte temperature comportano anche un aumento di inquinanti aerei come l’ozono aggravando BPCO, asma e bronchiti croniche. Le "notti tropicali" interferiscono con un buon riposo , alterando le funzioni cognitive e aumentando depressione e ansia . Inoltre alcuni farmaci assunti per la cura di diverse patologie (asma,aritmie,scompenso cardiaco, ipertensione, diabete, disturbi psichici e neurologici) interferiscono con le risposta al caldo e con lo stato di idratazione. La sfida è crescente per la Sanità Pubblica : ormai ogni estate i Pronto Soccorso d’Italia registrano un aumento significativo degli accessi correlati alle alte temperature: colpo di calore , disidratazione, scompenso cardio-circolatorio, riacutizzazione di patologie croniche. I soggetti più colpiti sono, oltre agli anziani , i bambini, i pazienti oncologici, diabetici, quelli con pregresso ictus e con malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA) e pazienti psichiatrici, tutte categorie per le quali le temperature estreme possono rappresentano un rischio anche letale. Nei giorni interessati dalle ondate di calore l’assistenza è impegnativa anche nelle residenze per anziani, che ospitano persone fragili e compromesse. Per le RSA, tranne quelle di nuova costruzione, non esistono obblighi specifici per gli impianti di condizionamento e gli studi di settore evidenziano che l'assenza di impianti di condizionamento adeguati in queste giornate può far salire la mortalità in media del 13%. Non dimentichiamo poi i lavoratori , che all’interno o all’aperto sono esposti ai danni da calore e le persone che vivono in condizioni di vulnerabilità sociale: anziani soli, senzatetto , persone in condizioni di povertà che non possono permettersi sistemi di raffrescamento o isolamento termico al proprio domicilio.

Secondo la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza ( SIMEU) si stima in 15% , in questi giorni , l'incremento degli accessi ai PS delle grandi città, con criticità inevitabilmente collegate anche alla carenza cronica di personale medico e infermieristico. Negli ospedali è stato attivato il “Codice Calore", un percorso differenziato nel triage dei PS che prevede la presa in carico immediata dei soggetti fragili con sintomi legati alle alte temperature. Le Aziende Sanitarie hanno disposto controlli straordinari sui gruppi elettrogeni, poiché il sovraccarico della rete elettrica per l'uso straordinario di condizionatori espone gli ospedali al rischio di blackout , ponendo in difficoltà reparti critici ( emodialisi, terapie intensive, sale operatorie). In Italia il ministero della Salute ha rafforzato il Piano Nazionale contro gli effetti del caldo, con attenzione speciale per i grandi eventi, i pronto soccorso e la medicina territoriale, ed è stato potenziato il numero di pubblica utilità 1500. L’emergenza climatica è sempre più una crisi sanitaria, tuttavia il caldo è una minaccia ancora troppo spesso sottovalutata. Uno studio recente dell'Imperial College di Londra ha rivelato che il cambiamento climatico ha triplicato i decessi per caldo in Europa durante l'ondata di calore dell'inizio estate 2025, attribuendo al riscaldamento globale circa 1.500 delle 2.300 morti stimate in 12 città. Tra le città esaminate nello studio Milano è la città con il bilancio più drammatico, un triste primato .Le condizioni di caldo torrido hanno portato nel 2025 a limitazioni nelle ore di lavoro svolto all’aperto in Italia, alla chiusura di più di 1.300 scuole in Francia, alla chiusura di un reattore nucleare in Svizzera e allo scoppio di incendi gravi soprattutto in Grecia, Spagna e Turchia . Di questa estate 2026 sapremo di più in seguito e si potranno fare bilanci. Si richiedono azioni sistemiche urgenti. Non sono sufficienti, anche se utili, i decaloghi di comportamento individuale , che tutti conosciamo.

Servono interventi rapidi , strutturali e comunitari: piani urbanistici e sanitari che tengano in conto dell’assetto e del clima delle singole città; piani di riforestazione , con creazione di ombra in grado di abbassare le temperature al suolo urbano per contrastare le "isole di calore ”; attivazione di reti di monitoraggio sanitario per i soggetti più fragili .

Proprio a giugno l’OMS ha pubblicato la seconda edizione della sua Guida sui piani caldo- salute ,che indica alle autorità di tutto il mondo strumenti per fronteggiare una minaccia ormai ricorrente , che può essere governata per prevenirne i risvolti gravi e drammatici. Sappiamo che il calore estremo agisce in sinergia con l'inquinamento atmosferico e quindi ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti è l'unico modo per contrastare l’aumento di questi fenomeni devastanti ,nel lungo periodo.Temperature e ondate di calore nelle previsioni continueranno a salire e i futuri bilanci saranno probabilmente sempre più pesanti se non si invertirà la rotta di un’economia basata sulla combustione delle fonti fossili . In Europa sono stati compiuti progressi nel contrasto al cambiamento climatico, tuttavia per proteggere la salute delle persone e globale sono necessarie visioni e strategie radicali e politiche coraggiose che guardano al futuro e non si limitano solo ad interventi di adattamento per limitare i danni già in atto.

 

https://www.nature.com/articles/s41591-024-03186-1

https://www.imperial.ac.uk/.../climate-change-tripled...

https://www.scienzainrete.it/.../luca-carra/2026-06-26

https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289062930

https://www.quotidianosanita.it/.../caldo-dal-ministero.../

https://storagehub.homnya.net/.../circolare-5234...

https://www.ansa.it/.../ondata-di-caldo-picco-di-accessi...

https://www.salute.gov.it/.../ondate.../i-rischi-la-salute/

https://www.protezionecivile.gov.it/.../in-caso-di.../

https://www.regioni.it/download/news/661622/

https://www.isdenews.it/cambiamento-climatico-e-salute.../

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/.../Emergenza...

https://www.uiltn.it/caldo-estremo-e-lavoro-pubblico-in.../