ACP, SIP, FIMP ,SIN e altre Società pediatriche, 14.000 fra Pediatri e Neonatologi chiedono ai Sindaci di intervenire per contrastare i danni causati dall’inquinamento atmosferico alla salute della popolazione pediatrica, che sappiamo essere la più sensibile, disponendo ormai di una gran mole di evidenze scientifiche che non è possibile ignorare.
Comunicazioni social
Quale futuro per la Sanità Pubblica definanziata?
Il cronico sottofinanziamento del SSN mette a rischio la sua sopravvivenza così come l’abbiamo conosciuto, pubblico ed universalistico. Sono anni che da più parti si chiedono maggiori risorse ed investimenti.
Forse non ci saranno più medici…
Secondo i dati Ocse 180.000 fra medici e infermieri hanno lasciato l’Italia per lavorare all’estero dall’inizio del nuovo millennio, dal 2000 al 2020. E sono 40.000 fra medici ed infermieri quelli fuggiti dal 2020 al 2022.
Come possiamo difenderci individualmente dall’inquinamento atmosferico? Comportamenti e “mascherine”.
A fine inverno la qualità dell’aria in molte città italiane è pessima, soprattutto al Nord Italia, e tale da far scattare misure antismog di secondo livello, come alcuni divieti per la circolazione e per il riscaldamento domestico.
L’inquinamento danneggia anche il cervello. Evidenze scientifiche.
È noto che l’esposizione all’inquinamento atmosferico ha un enorme impatto sulla salute umana, con effetti principalmente respiratori e cardiovascolari, ma non solo. Danneggia anche il cervello ed è sempre più riconosciuto come importante fattore di rischio per la salute mentale. A livello globale, oltre il 90 %delle persone respira aria che non soddisfa gli standard dell’OMS e questo dovrebbe far capire l’enorme portata del problema.
“SIAMO STATI NOI”
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Trentino quantifica il lavoro svolto dai Medici di Famiglia e sollecita il cambiamento.
