Nell’intervista del 28/1 /2025 rilasciata a Telepace il Presidente OMCeO di Trento Dr. Giovanni de Pretis affronta alcuni argomenti caldi sulla Sanità trentina.
Comunicazioni social
La Sanità ha bisogno di certezze
Questo il pensiero del nuovo Presidente dell’OMCeO Dr. Giovanni de Pretis .
Il Servizio Sanitario Nazionale si trova nel pieno di una crisi profonda: si assiste ad una disaffezione crescente dei professionisti, fra carichi di lavoro insostenibili, rinnovi contrattuali mancati o ritardati, carente e inadeguata programmazione, episodi di violenza verso il personale e un sistema burocratico ipertrofico.
Il valore della lettura
“È più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona?” Sono le parole di Ippocrate .
Quando la distruzione di un sistema sanitario diventa potente arma di guerra
Dall’ottobre del 2023 l’invasione militare di Israele a Gaza ha causato la morte di più di 45mila persone, soprattutto fra i civili. Gli attacchi in prossimità e contro gli ospedali e le strutture sanitarie di Gaza hanno devastato il sistema sanitario con effetti catastrofici , più delle bombe, causando perdite fra medici , infermieri e civili, danneggiando inoltre le strutture indispensabili per le tante emergenze.
È anche una questione di rispetto
Abbiamo tutti appreso che durante le festività natalizie entrambe le Tac in uso all’ospedale S.Chiara di Trento sono andate fuori uso,limitando capacità diagnostiche, creando disagio per i pazienti trasferiti a Rovereto,Bolzano e Verona per completare l’iter diagnostico,nonché per i professionisti sanitari,con costi straordinari.
È Natale. Auguri a tutti!
Il Presidente uscente dell’OMCeO di Trento Dr.M. Ioppi unitamente al neo Presidente Dr. G .de Pretis e al Consiglio Direttivo augurano ai Colleghi e Colleghe, a tutti i Professionisti della Sanità e ai cittadini di trascorrere le festività natalizie in serenità, vicinanza e pace, e che il nuovo anno possa veramente portarci quei cambiamenti per cui tanto ci impegnamo e che sono improcrastinabili: considerazione e valorizzazione professionale, sanità pubblica equa, cultura del rispetto e della non violenza, accoglienza, solidarietà, pace.
